Primo Maggio d'Amore

30 aprile 2016. Forlì.

Il programma

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Il Primo Maggio è roba seria.

Anche se lo festeggiamo il 30 aprile, ché il 1° era già impegnato.

Un giorno solo sì, ma per tante cose, tra musica e parole, tra immagini, musicisti e dj: un aperitivo, un libro, tre concerti e un rock-club. Gli anni ’90, i 2000, oggi.

Oh, sia chiaro: nessuna operazione nostalgica o celebrativa, invece un modo per ritrovarsi e ritrovare e scoprire.

Quindi una festa, insomma.

Entrare costa 10 €, che è poco, perché poi dentro si beve a prezzi politici e perché tutto il ricavato va all’Irst di Meldola.

Primo Maggio d'Amore 2016
19:00-21:00
L’aperitivo.

Si parte sempre dall’aperitivo, perché siamo giovani ed è così che si fa.

L’aperitivo è bello e ricco, e si presenta un libro E il giovedì sera, poi, andavamo al Circolino, che è stato scritto apposta per Primo Maggio d’Amore, ed è forte, nuovo e interessante, oltreché moderno (come i tempi).

Durante l’aperitivo, verso la fine, c’è la musica di Moro & the Silent Revolution, e si parla e si ascolta, e si raccontano storie, sia sopra che sotto al palco.

22:00-23:30
La musica.

SORGE in concerto

 

Chi sono i Sorge, nel dettaglio, lo spieghiamo sotto. Per ora vi basti sapere che sono Emidio Clementi e Marca Caldara. Ossia i Massimo Volume e il produttore dei Massimo Volume in un progetto nuovo ed emozionante fatto di musica elettronica, un pianoforte e una voce.

Subito prima del live dei Sorge, e subito dopo quello di Moro & the Silent Revolution, salirà sul palco per sconvolgerci con massicce dosi d’elettronica improvvisata e fatta a mano: exceptThecat.

E scusate se è poco.

23:30-02:30
La festa.

’90s PARTY

Si balla, si danza, si suda, si limona.

L’Ex-Machina SoundSystem, il più importante rock (e altre contaminazioni) club della regione negli anni ’90 e per diversi anni a seguire, per una serata – senza tanti giri di parole – con la vera musica dei veri anni ’90.

Dj Markone, Dj Marco Antonelli e Dj Lollo – che allora c’erano – si alterneranno sapientemente e agilmente tra tutto ciò che una festa anni ’90 dev’essere, in termini musicali, politici ed estetici, perché le cose o si fanno seriamente o non si fanno.

Gli ospiti

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In concerto
Sorge

Emidio Clementi è stato, con i Massimo Volume di cui è il leader, la musica alternativa italiana degli anni ’90.

Alle fine 2016, Emidio Clementi ha deciso di rilanciare e con Marco Caldera, tecnico del suono e co-produttore artistico dei Massimo Volume, ha creato Sorge, un progetto di musica elettronica, voci e pianoforte.

Un progetto che per capirlo bisogna ascoltarlo, in linea con i Massimo Volume ma ancora diverso, qualcosa che non si racconta, perché, come dice clementi, si colloca “in quella faglia tra ciò che si è e ciò che la vita ci conduce a essere”.

exceptThecat

eTc (exceptThecat) è un progetto misterioso di manipolazioni elettroniche, improvvisazioni e clamorosa sincerità, dietro al quale si nasconde un agitatore musicale e culturale di quelli che non fanno prigionieri: Franco Naddei.

Elettronica che spiazza e coinvolge, come ogni cosa fatta bene.

Moro & the Silent Revolution

Moro è Massimiliano Morini, uno scrittore, un poeta, un folk songwriter (nell’accezione anglo-americana), un insegnante, un uomo riservato ma simpaticissimo, uno di quelli che se lo conosci una sera non è che poi, rivedendolo dopo anni, dici “chi è già lui?”.

Con Lorenzo Gasperoni sono, dal 2010, Moro & the Silent Revolution. E fanno folk-pop così bene che in Inghilterra ce li invidiano e vincono premi e li passano per radio in continuazione.

“Folk-pop with catchy refrains and unsettling lyrics”, per essere precisi.

DjSet
Ex-Machina SoundSystem

Nata nel 1989 in uno scantinato di via Valverde a Forlì, negli anni ’90 e per parte del nuovo millennio l’Ex-Machina è stato IL rock (ealtrecontaminazioni) club.

Una leggenda, in sostanza.

Il suo SoundSystem, che negli anni si è in parte modificato, arricchendosi e stratificandosi, è oggi composto tra tre fuoriclasse della console: Dj Marco Antonelli detto Il Maestro, Dj Lollo, passato direttamente dallo status di giovane promessa a quello di vecchia gloria, e Dj Markone, che ancora muove le folle danzanti in giro per l’Italia.

Il progetto

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Giorni di musica, fotografie, parole, danze, preghiere (laiche), concerti, abbracci e feste.

 

Primo Maggio d’Amore è tante cose. È un progetto, una scommessa, una promessa mantenuta, una rivoluzione, a volte un ricordo, più spesso un desiderio.

Cinque anni fa, il 2 di maggio, è scomparso un caro amico, Davide Oriani.

Davide è stato una persona speciale che ha fatto tantissime cose importanti per il mondo universitario e culturale della Forlì degli anni ‘90. Giornalista, grande appassionato di musica e letteratura, ha fondato l’Associazione Universitaria Koinè ed è stato membro attivo del circolo Arci Ex-Machina.

Giusto per dirne due.

Nel 2005 si era trasferito in Australia, dove lavorava all’Istituto di cultura italiana, ed è tornato nel 2010 per combattere contro il cancro.

Tra la sua famiglia e un gruppo di amici nasce l’idea di Primo Maggio d’Amore, una manifestazione che, realizzata ogni anno tra il 30 aprile e il 1° maggio, cerca di non dimenticare i valori, l’amicizia, e il mondo che insieme a lui avevamo deciso di scrivere.

Poi arriva anche Battagliero. Gloriosa Associazione. per rendere tutto più semplice, vero e solido come un abbraccio.

 

Tutti gli incassi provenienti dalla manifestazione vengono devoluti all’Irst.

Il libro

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Nel 2016 abbiamo realizzato E poi, il giovedì sera, andavamo al Circolino.

È un libro, che racconta una generazione, forse, più probabilmente due. Racconta una città, che è precisa ma non così tanto, perché è vero che è Forlì, la città, ma si mischia, si nasconde e si confonde. Racconta un periodo, gli anni ’90 ma anche qualcosa di più, e racconta anche di oggi, in realtà, perché uno spera che certe cose non cambino mai. E racconta i vent’anni di allora, che no, non sono quelli di oggi ma forse ci somigliano o, almeno, vorrebbero stare vicino.

Racconti, poesie e illustrazioni su quegli anni o di quegli anni, anni in cui il giovedì sera, poi, andavamo al Circolino, ci andavamo tutti, anche chi non c’era, e magari ci lasciavamo anche qualche sogno, lì da qualche parte al Circolino, di quei sogni che un giorno ti giri e non li trovi più.

Abbiamo fatto questo libro, l’abbiamo fatto come si fa un viaggio, ossia sapendo quando partivamo ma non quando saremmo tornati.

Ci hanno scritto e disegnato sopra Filippo Baravelli, Marcello Di Camillo, Matteo Lolletti, Giorgio Maringola, Matteo Mazzacurati, Massimiliano Morini, Claudio Rocchetti, Pier Marco Savelli e Matteo Zattoni.

Un libro che si può ricevere con una donazione, e il cui ricavato va all’Irst, per una serie di progetti dedicati a chi non può leggere, realizzati a nome di Davide Oriani.

Le copie disponibili sono solo 100, le puoi trovare il 30 aprile 2016 alla Vecchia Stazione, ma puoi farti furbo e prenotarne una copia prima.

 

Il disco

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Nel 2013 abbiamo realizzato un disco. Ce ne sono ancora delle copie, ed è sempre bellissimo.

Memorie di un Battagliero

Quando il primo di una generazione muore troppo presto, ricordarlo è come ricordare se stessi da giovani, quando si cantava e si ballava senza un pensiero per la morte. Perciò è nato questo cd collettivo, questa raccolta di cover registrate dai migliori musicisti della Romagna e da qualche ospite illustre, che è molto più di un tributo ai gusti musicali di Davide Oriani: è l’album di fotografie musicali dei vecchi ragazzi nati all’inizio degli anni Settanta.

Dentro a Memorie di un battagliero c’è di tutto, dal pop al punk, dalla dolcezza cantautorale di Capossela all’hip hop militante degli Assalti Frontali. Per chi c’era, ma soprattutto per chi non c’era, questo album è l’ideale colonna sonora dell’Ex-Machina, lo storico locale forlivese in cui i gusti musicali di Davide e dei suoi amici diventavano canzoni suonate e ballate. Per chi non è nato negli anni Settanta, Memorie di un battagliero è invece una rassegna dei migliori musicisti romagnoli, e non solo, ora in scena – la registrazione di un momento di creatività straordinaria, la prova di una concentrazione di talento musicale mai espressa prima da una terra che non è più, e forse non è mai stata, l’appendice più rustica della raffinata Emilia.

Il CD è stato prodotto col sostegno dell’ARCI di Forlì, Cosabeat studio, Sunset, Deposito Zero Studios, Babylon, Madamadorè e da un manipolo di volontari che hanno voluto donare un contributo per la sua realizzazione.

Il ricavato della vendita del CD, sarà interamente devoluto all’IRST di Meldola (uno dei centri più avanzati in Italia per la ricerca contro il cancro) a sostegno dell’iniziativa “Librarsi”, una piccola biblioteca a disposizione degli ospiti in cura nella struttura meldolese.

La tracklist

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Primo Maggio d'Amore

Sabato 30 aprile
Vecchia Stazione
Via Monte Santo 20
Forlì