Il programma

Il Primo Maggio è roba seria. 

Anche se lo festeggiamo il 30 aprile, ché il 1° era già impegnato.

Un giorno solo sì, di musica e parole, di immagini, musicisti e dj: un aperitivo, un programma radio, un concerto e un DjSet come non se ne fanno più. 

Poi persone belle, sorrisi, amori e danze e militanze.

Quindi una festa, insomma.

Entrare costa proprio poco, la mitica offerta libera, poi dentro si beve a prezzi politici e tutto il ricavato va all’Associazione Amici dell’Hospice.

Gli eventi

Le cose belle che succederanno

Il progetto

Giorni di musica, fotografie, parole, danze, preghiere (laiche), concerti, abbracci e feste. 

Primo Maggio d’Amore è tante cose. È un progetto, una scommessa, una promessa mantenuta, una rivoluzione, a volte un ricordo, più spesso un desiderio.

Cinque anni fa, il 2 di maggio, è scomparso un caro amico, Davide Oriani.

Davide è stato una persona speciale che ha fatto tantissime cose importanti per il mondo universitario e culturale della Forlì degli anni ‘90. Giornalista, grande appassionato di musica e letteratura, ha fondato l’Associazione Universitaria Koinè ed è stato membro attivo del circolo Arci Ex-Machina.

Giusto per dirne due.

Nel 2005 si era trasferito in Australia, dove lavorava all’Istituto di cultura italiana, ed è tornato nel 2010 per combattere contro il cancro.

Tra la sua famiglia e un gruppo di amici nasce l’idea di Primo Maggio d’Amore, una manifestazione che, realizzata ogni anno tra il 30 aprile e il 1° maggio, cerca di non dimenticare i valori, l’amicizia, e il mondo che insieme a lui avevamo deciso di scrivere.

Poi arriva anche Battagliero. Gloriosa Associazione. per rendere tutto più semplice, vero e solido come un abbraccio.

Tutti gli incassi provenienti dalla manifestazione vengono devoluti all’Associaizone Amici dell’Hospice.

Il libro

Nel 2016 abbiamo realizzato E poi, il giovedì sera, andavamo al Circolino.

È un libro, che racconta una generazione, forse, più probabilmente due. Racconta una città, che è precisa ma non così tanto, perché è vero che è Forlì, la città, ma si mischia, si nasconde e si confonde. Racconta un periodo, gli anni ’90 ma anche qualcosa di più, e racconta anche di oggi, in realtà, perché uno spera che certe cose non cambino mai. E racconta i vent’anni di allora, che no, non sono quelli di oggi ma forse ci somigliano o, almeno, vorrebbero stare vicino.

Racconti, poesie e illustrazioni su quegli anni o di quegli anni, anni in cui il giovedì sera, poi, andavamo al Circolino, ci andavamo tutti, anche chi non c’era, e magari ci lasciavamo anche qualche sogno, lì da qualche parte al Circolino, di quei sogni che un giorno ti giri e non li trovi più.

Abbiamo fatto questo libro, l’abbiamo fatto come si fa un viaggio, ossia sapendo quando partivamo ma non quando saremmo tornati.

Ci hanno scritto e disegnato sopra Filippo Baravelli, Marcello Di Camillo, Matteo Lolletti, Giorgio Maringola, Matteo Mazzacurati, Massimiliano Morini, Claudio Rocchetti, Pier Marco Savelli e Matteo Zattoni.

Un libro che si può ricevere con una donazione, e il cui ricavato va a una serie di progetti dedicati a chi non può leggere, realizzati a nome di Davide Oriani.

Le copie disponibili sono terminate, però stiamo pensando di ristamparlo, per cui se ti interessa averne una copia, faccelo sapere.

 

Il disco

Nel 2013 abbiamo realizzato un disco. Ce ne sono ancora delle copie, ed è sempre bellissimo.

Memorie di un Battagliero

Quando il primo di una generazione muore troppo presto, ricordarlo è come ricordare se stessi da giovani, quando si cantava e si ballava senza un pensiero per la morte. Perciò è nato questo cd collettivo, questa raccolta di cover registrate dai migliori musicisti della Romagna e da qualche ospite illustre, che è molto più di un tributo ai gusti musicali di Davide Oriani: è l’album di fotografie musicali dei vecchi ragazzi nati all’inizio degli anni Settanta.

Dentro a Memorie di un battagliero c’è di tutto, dal pop al punk, dalla dolcezza cantautorale di Capossela all’hip hop militante degli Assalti Frontali. Per chi c’era, ma soprattutto per chi non c’era, questo album è l’ideale colonna sonora dell’Ex-Machina, lo storico locale forlivese in cui i gusti musicali di Davide e dei suoi amici diventavano canzoni suonate e ballate. Per chi non è nato negli anni Settanta, Memorie di un battagliero è invece una rassegna dei migliori musicisti romagnoli, e non solo, ora in scena – la registrazione di un momento di creatività straordinaria, la prova di una concentrazione di talento musicale mai espressa prima da una terra che non è più, e forse non è mai stata, l’appendice più rustica della raffinata Emilia.

Il CD è stato prodotto col sostegno dell’ARCI di Forlì, Cosabeat studio, Sunset, Deposito Zero Studios, Babylon, Madamadorè e da un manipolo di volontari che hanno voluto donare un contributo per la sua realizzazione.

Il ricavato della vendita del CD, sarà interamente devoluto all’IRST di Meldola (uno dei centri più avanzati in Italia per la ricerca contro il cancro) a sostegno dell’iniziativa “Librarsi”, una piccola biblioteca a disposizione degli ospiti in cura nella struttura meldolese.

La tracklist

1 Battagliero (CCCP) Primo Maggio d’Amore

2 Sabotage (Beastie Boys) Hugo Race

3 Don’t call me white (NOFX) Vinsanto

4 Mi ami (CCCP) Giacomo Toni

5 Come out and play (Offspring) Bonomo

6 Malavida (Manonegra) Frei

7 California Uber Alles (Dead Kennedys) Le Croste

8 Pet Sematary (Ramones) Salvo Ruolo feat. Cesare Basile

9 Del mondo (CSI) Equ

10 Il primo Dio (Massimo volume) Giuseppe Righini feat. Cesare Malfatti

11 About a girl (Nirvana) Francobeat

12 Boys don’t cry (The cure) Moro

13 Merry Xmas (Marlene Kuntz) Valeria Caputo

14 Scivola (Vinicio Capossela) Serena Bandoli & Fabrizio Tarroni

15 Terra di nessuno (Assalti frontali) Santo Barbaro

16 Gone Daddy Gone (Violent Femmes) Terzo Binario

17 California Uber Alles (Dead Kennedys) Montefiori Cocktail

18 Time bomb (Rancid) Elegante orchestra feat Enrico Farnedi

19 I fought the law (The Clash) Gu’s e la Banda di San Godenzo

20 Hey boy, hey girl (Chemical brothers) Musicanti di San Crispino

 

Il luogo

Entrata da Via Ugo Bassi

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